Archivi Blog

Un salto nel vuoto di Alessandro Cattelan. Un libro-confessione da non perdere

Catherine Grenier, condirettore del , ci guida alla scoperta dell’artista contemporaneo più famoso e discusso di questi anni, con una conversazione che spazia dall’infanzia agli esordi, sino alla mostra celebrativa del Guggenheim museum. Spesso contestato a priori e giudicato un’artista capace soltanto di provocare, Cattelan stupisce per la naturalezza con la quale apre se stesso al lettore, condividendo la sua infanzia tutt’altro che agiata, i suoi primi e disparati lavori – dalla raccolta rifiuti all’obitorio – sin quando a 25 anni decise di non lavorare più, compiendo quel salto nel vuoto che esprime tutta la sua essenza: “Volevo solo prendere in mano il mio destino, nel bene e nel male”. Guidati dalle sue parole, scopriamo i concetti celati nelle sue opere più celebri, come Him e La Ballata di Trotsky e la sua concezione d’arte intesa come un mezzo per salvarsi, per cui l’opera d’arte “deve farti riflettere sul mondo in cui vivi, non decorarlo”. Forse Cattelan si ritirerà davvero ma difficilmente lo farà senza stupirci ancora. Francesco Musolino

Maurizio Cattelan con Catherine Grenier, UN SALTO NEL VUOTO. LA MIA VITA FUORI DALLE CORNICI – Rizzoli, pp. 154, € 18,00

 

Fonte: Satisfiction – dicembre 2011