Dal Premio Strega a Ester Viola. Consigli di lettura sotto l’ombrellone.

Edoardo Albinati

Edoardo Albinati

Sarà il turno del Premio Strega che ha vinto con merito o di un appassionante graphic novel sulla cucina siciliana? O magari, sotto l’ombrellone leggeremo un bel thriller ambientato in Svezia o un giallo dedicato alla scomparsa di Ettore Majorana? Con sessantamila titoli pubblicati, scegliere un buon libro da portarsi in riva al mare (o sul divano, con l’aria condizionata) è sempre più arduo. La Gazzetta del Sud vi propone una prima puntata, dedicata ai libri per l’estate. E buona lettura! Leggi il resto di questa voce

“La Triomphante è il mio autoritratto spirituale”. Teresa Cremisi si racconta.

Teresa Cremisi

Teresa Cremisi

La Triomphante” (pubblicato da Adelphi pp. 185 euro 16, traduzione di Lorenza Di Lella e Francesca Scala), è il romanzo d’esordio di Teresa Cremisi, la “première dame” dell’editoria francese che si racconta in un romanzo delicato, non una vera autobiografia, piuttosto un “autoritratto spirituale, un omaggio ai miei genitori”, dichiara la Cremisi. Nata ad Alessandria d’Egitto, a dieci anni si è trasferita in Italia, trascorrendo ventidue anni alla Garzanti finché nel 1989, giunse in Francia per dirigere la prestigiosa casa editrice Gallimard, divenendo in breve una figura di prestigio internazionale, nume tutelare di grandi autori, come Yasmina Reza e Michel Houellebecq. Finché nel 2005 lasciò Gallimard per la casa editrice Flammarion. Cinquant’anni di trionfi nel mondo editoriale finché, un anno fa, ha pubblicato il suo primo romanzo, “La Triomphante”, narrando la carriera brillante e piena di soddisfazioni di una alter ego avvenuta nell’ombelico d’Europa, dopo un’infanzia a dir poco travagliata e fascinosa, trascorsa sulle sponde del Mediterraneo. Proprio com’è accaduto a lei. Leggi il resto di questa voce

Francesco De Gregori a “Una Marina di Libri”: «La commozione unisce le anime delle persone più delle parole».

de-gregori-600x300«Questo libro coglie un momento di cambiamento. Continuo ad osservarmi, a muovermi. Non mi piace stare fermo». 65 anni compiuti da poco e 40 anni di successi alle spalle – da “Titanic” a “La leva calcistica della classe ‘68”, da “Alice” a “Rimmel” e “Prendere e lasciare” – il cantautore romano Francesco De Gregori si racconta a viso aperto in “A passo d’uomo” (Laterza editore), dialogando con il giornalista Antonio Gnoli. Un libro intenso, che spazia dalla memoria familiare – Francesco venne chiamato così in memoria dello zio, partigiano vicecomandante della brigata Osoppo, ucciso a Porzûs nel 1945 – dagli anni al Folkstudio al ruolo dell’artista nella nostra società, dal rapporto con la politica a quello con l’America, ricco di suggestioni che hanno avuto un picco nella fascinazione, umana e artistica, del cantautore Bob Dylan. Un cammino provocatorio, un’operazione di disvelamento che giunge a sino al più recente album, il ventunesimo, “De Gregori canta Dylan. Amore e furto”, in cui traduce e interpreta undici brani del musicista nato a Duluth, nel maggio del ’41. Leggi il resto di questa voce

I nuovi mediatori culturali, dal web alla radio, dalla carta stampata alla tv.

zanchiniLa 29esima edizione del Salone Internazionale del libro di Torino è stata archiviata registrando, nell’arco delle cinque giornate complessive, un incremento di visitatori del 4,05% rispetto al 2015. Verrà ricordato come il Salone dei giovani (oltre 25.000 complessivi) e degli eventi in diretta streaming. Questa è stata l’edizione della kermesse torinese che ha concesso più spazio alle tematiche food e delle code sterminate per accedere agli eventi sold-out con Checco Zalone, Luciano Ligabue e Roberto Saviano. Ma una volta chiusi i cancelli, liberati gli stand dei padiglioni del Lingotto, restano sul campo tante domande sul futuro dell’editoria. Leggi il resto di questa voce

Edoardo Albinati: «Ogni insegnante, a suo modo, è un insegnante di frontiera».

Edoardo Albinati

Edoardo Albinati

«Per indole non sono una persona né fredda, né ansiosa. Ma l’entusiasmo con cui Rizzoli sta affrontando la candidatura al Premio Strega mi ha sorpreso e contagiato». L’8 luglio potremo tirare le somme ma oggi il favorito per la vittoria della 70esima edizione del Premio Strega è proprio lui, Edoardo Albinati – stimato scrittore, traduttore e documentarista – che con il suo romanzo “La scuola cattolica” (Rizzoli), racconta l’Italia degli anni Settanta, centrando l’attenzione sul quartiere Trieste di Roma, quello della cosiddetta “Roma bene”. Albinati racconta vissuto di tanti alunni, cresciuti nel rigido alveo dell’educazione cattolica, della mortificazione dei corpi per elevare lo spirito. Fra i tanti ex alunni che frequentavano la scuola cattolica – ovvero l’Istituto romano del San Leone Magno – con stupore, l’autore riconoscerà quegli estremisti di destra – Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira – che compirono il brutale delitto del Circeo, abbordando due ragazze d’umili estrazioni – Rosaria Lopez e Donatella Colasanti – per violentarle e seviziarle. La Lopez morì in seguito alle violenze, la Colasanti, miracolosamente, sopravvisse. A lungo sopito, questo racconto, misto di fatti e finzione, è il cuore di un romanzo coraggioso che ha conquistato la critica. Albinati (nato a Roma nel ’66) apprezzato romanziere (autore fra gli altri di “Orti di guerra” e “Oro colato”) e sceneggiatore de “Il racconto dei racconti” per Matteo Garrone, da oltre vent’anni lavora come insegnante al penitenziario di Rebibbia.  Leggi il resto di questa voce

Michael Cunningham: «Scrivere è un atto di speranza nel futuro».

Michael Cunningham

Michael Cunningham

Raperonzolo sta perdendo i suoi meravigliosi e lunghi capelli, Hansel e Gretel sono due teppisti senza scrupoli nei confronti della casa di marzapane di “una vecchia pazza solitaria”, la Bestia si prende la sua rivincita sulla Bella e il figlio di un re di un paese molto lontano, dopo essere stato tramutato in cigno, torna alle sembianze umane ma non del tutto. Memento di una diversità che lo segnerà per sempre, rendendolo tragicamente unico, inarrivabile. “Il cigno selvatico” (edito da La Nave di Teseo, tr. it. Carlo Prosperi) è il nuovo libro del noto romanziere Michael Cunningham – già premio Pulitzer con “Le ore” (edito da Bompiani, 1999) – in cui opera una rilettura, dark e irriverente delle fiabe della tradizione, da Biancaneve a Cenerentola, contaminandole con ossessione e ogni genere di malvagità, affiancata dalle pregevoli illustrazioni di Yoko Shimizu. Del resto già ne “La regina delle nevi” (edito da Bompiani, 2014), Cunningham aveva compiuto un proprio omaggio ad Hans Christian Andersen, mescolando atmosfere oniriche e realtà, illuminazioni e incubi. Michael Cunningham, fascinoso classe ’52, era senza dubbio uno degli ospiti più attesi alla 29esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino e il suo incontro, svoltosi nella Sala Azzurra con tutto lo stato maggiore della neonata casa editrice, La Nave di Teseo – a partire da Elisabetta Sgarbi – traboccava di lettori entusiasti. Leggi il resto di questa voce

“Il proprio gusto si costruisce giorno dopo giorno”. Carlo Cracco e il ritorno alle origini.

Carlo Cracco

Carlo Cracco

Perché siamo tanto affascinati da tutto ciò che ruota attorno al cibo al punto che ogni talent show e reality a tema culinario riscuote enorme successo in tv e gli chef sono diventati delle star, alla pari con i calciatori? Capofila degli chef-star è Carlo Cracco: veneto, classe ’65, allievo di Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse e conduttore dei talent su Sky, Masterchef Italia e Hell’s Kitchen Italia. Nel suo nuovo libro, “In principio l’anguria era salata. Viaggio al centro del gusto(Rizzoli), racconta il suo personale percorso nel gusto e nella cultura italiana, con un occhio alla tradizione e uno sempre rivolto all’innovazione, dalla terra alla tavola.

Quando incontra gli studenti, gli aspiranti chef, come li motiva?

«Sono molto fortunati perché hanno tutto il mondo davanti. Tuttavia i tempi sono cambiati. Anni fa c’erano mille opportunità ma adesso è più dura, il mondo è diventato più piccolo. Una volta un cuoco italiano trovava lavoro dovunque con facilità, oggi bisogna guardarsi le spalle. Altre nazioni si stanno attrezzando molto bene e la concorrenza è sempre più forte». Leggi il resto di questa voce

“Perché abbiamo fallito così tanto?”. Chigozie Obioma racconta la sua Nigeria ne “I Pescatori”.

Chigozie Obioma

Chigozie Obioma

Lo scrittore nigeriano Chigozie Obioma è stato uno dei protagonisti della settima edizione della kermesse letteraria romana Libri come, già finalista del Man Booker Prize 2015. Classe ’86, grazie alla calda accoglienza di critica e pubblico per il suo libro d’esordio, “I Pescatori” (Bompiani, tradotto con cura da Beatrice Masini), è considerato dal New York Times l’erede di Chinua Achebe. Obioma racconta la vicenda di quattro fratelli, dai nove ai quindici anni – Ikenna, Boja, Obe e Ben – che nella Nigeria di fine anni Novanta, scoprono la libertà quando il Padre viene trasferito in una città distante. Ma conosceranno anche il male, incarnato nel mendicante Abulu, nella sua fosca profezia. Possiamo opporci al dolore, come possiamo restare legati alle persone scomparse senza farci sommergere dalla sofferenza? Al di là di ogni possibile paragone, oggi Obioma incarna una delle voci più interessanti e mature della letteratura africana, capace di raccontare la dura realtà senza bandire dalla pagina elementi fantastici, metaforici ed animisti. Una delle voci su cui scommettere in futuro. Leggi il resto di questa voce

#RomaRomaRoma, il reading @Stoleggendo a Libri come, su IlFattoQuotidiano.tv

Direttamente da IlFattoQuotidiano.tv il video racconto di ‪#‎RomaRomaRoma‬ il reading @Stoleggendo a Libri come 2016!

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/03/19/libri-il-reading-di-stoleggendo-nella-capitale-i-tweet-degli-scrittori-roma-riprenditi/496174/

#ROMAROMAROMA ovvero 8 SCRITTORI E GIORNALISTI ROMANI (o adottati dalla Capitale) LEGGERANNO BRANI E AUTORI SU ROMA (Venerdì 18 marzo alle 19 – Officina 2, Auditorium Parco della Musica)

Hanno partecipato:
Gaja Lombardi Cenciarelli (leggendo Trilussa)
Diego De Silva (leggendo Ugo Cornia)
Paolo Di Paolo (leggendo Giorgio Manganelli)
Stefano Feltri (leggendo Francesco Pecoraro)
Florinda Fiamma (leggendo Ennio Flaiano)
Anna Mallamo (leggendo Vitaliano Brancati)
Francesco Musolino (leggendo Marco Lodoli)
Stefano Petrocchi (leggendo un collage di stornelli romani)


…interpretando il proprio rapporto con Roma attraverso libri e autori amati, passando dalla poesia alle canzoni romanesche sino alla narrativa, dagli autori attuali ai grandi classici capitolini.

#RomaRomaRoma – @Stoleggendo a Libri come. Il video-lancio di Florinda Fiamma!

#RomaRomaRoma

Il progetto lettura noprofit @Stoleggendo ritorna a Libri come!

Stoleggendo Progetto Lettura NoProfit torna protagonista nel cartellone ufficiale di Libri come 2016, con il reading Roma, Roma, Roma (venerdì 18 marzo alle 19 – Officina 2, Auditorium Parco della Musica).

#ROMAROMAROMA ovvero 9 SCRITTORI E GIORNALISTI ROMANI (o adottati dalla Capitale) LEGGERANNO BRANI E AUTORI SU ROMA.
Parteciperanno:
Gaja Lombardi Cenciarelli
Diego De Silva
Paolo Di Paolo
Stefano Feltri
Florinda Fiamma
Anna Mallamo
Piero Melati
Francesco Musolino
Stefano Petrocchi

vi aspettiamo!

 

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