Di che morte morire? Te lo diciamo noi


Come succederebbe se conoscessimo, con esattezza, la causa della nostra morte, senza sapere nient’altro, né data né luogo? Questa semplicissima premessa è alla base della ricca antologia di racconti intitolata La macchina della morte – Notizie da un mondo in cui le persone sanno di che morte morire (AA.VV. – Guanda editore – Pp. 560 – Euro 19), pubblicato da Guanda editore.

Chiariamo subito che sarebbe certamente un bel rischio da affrontare perché la curiosità e la fame di sapere sarebbero probabilmente più forti persino del timore di conoscere un’informazione destinata, inevitabilmente, a cambiare la nostra esistenza. Del resto se la macchina della morte predicesse un decesso per annegamento, sarebbe inevitabile per tutti, persino per uno skipper, avere la tentazione di tenersi per sempre sulla terra ferma. Eppure tutti gli accorgimenti potrebbero non bastare. Difatti la macchina della morte si rivela anche molto imprecisa, ovvero le sue sentenze possono dar luogo a varie interpretazioni. Ad esempio, “annegamento” non esclude che possa avvenire anche nella vasca da bagno o persino, bevendo un bicchierone d’acqua tutto d’un fiato.

La suddetta raccolta nasce dalla fantasia di tre giovani scrittori statunitensi – Ryan North, Matthew Bennardo e David Malki ! – che hanno deciso di invitare i lettori a scatenare la propria fantasia partendo dalla stessa base comune: «La macchina della morte fu inventata qualche anno fa: un congegno in grado, da un semplice campione di sangue, di predire come si morirà. Non forniva la data, né altri dettagli. Si limitava a sputare un foglio con stampate in maiuscoletto, a lettere nitide, le parole ANNEGATO, SOFFOCATO DA UNA MANCIATA DI POPCORN. Svelava alle persone come sarebbero morte […] Ma la macchina sfornava predizioni oscure e sembrava divertirsi a giocare con le ambiguità linguistiche. Si era subito scoperto che VECCHIAIA poteva significare morire per cause naturali, ma anche essere uccisi a colpi d’arma da fuoco da un uomo costretto a letto, mentre si tentava goffamente di introdursi in casa sua».

Questo succoso spunto ha fatto sì che ai tre scrittori raccogliessero un totale di 675 racconti e fra questi ne sono stati selezionati trenta, scritti da professionisti o esordienti – completati da un titolo suggestivo e illustrazioni dark sempre molto appropriate. Un’antologia davvero ricca che tocca tutti i registri stilistici ed emozionali: così non mancano i racconti drammatici ma neppure quelli ironici, surreali, fantastici passando dalle risa alle lacrime. Consultate gratis o a pagamento, le macchine dimostrano sempre, a proprio modo, d’essere infallibili e le sue predizioni sono sempre le medesime, anche con il passare del tempo. Letto d’un fiato o un racconto alla volta, una volta chiuso il libro non possiamo non domandarci: e se potessimo scegliere, vorremmo sapere di che morte moriremo?

Fonte: Settimanale IL FUTURISTA – 19 febbraio 2012

 

Informazioni su Francesco Musolino

Francesco Musolino, giornalista siciliano, classe '81. Scrive di libri e cultura su diverse testate nazionali. Ha ideato il progetto lettura noprofit @Stoleggendo su Twitter.

Pubblicato il 2012/02/17, in Recensioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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