«Incrociamo le dita». Amy Pollicino candidata al Premio Strega con “Quasi morta. Il segreto della felicità”.


 

Amy Pollicino

Amy Pollicino

Quasi ai nastri di partenza la settantesima edizione del Premio Strega. Difatti, entro pochi giorni verranno ufficializzate tutte le candidature. La casa editrice Edizioni Anordest sarà in lizza con il romanzo della scrittrice messinese Amy Pollicino, “Quasi morta. Il segreto della felicità” (pp. 224 €13,90), candidato dagli Amici della Domenica, Francesca Pansa e Fulvio Abbate, che hanno voluto sostenere un libro in cui l’autrice dichiara fortemente la volontà di “cercare e trovare la felicità”. Socia fondatrice della “Writers Guild Italia”, Amy Pollicino lavora tutt’ora in Rai e in passato è stata sceneggiatrice e story editor anche per Mediaset e per molte produzioni private; in passato ha pubblicato la raccolta di poesie, “Ma il mio posto qual è” (Aliberti Editore) e “Poesie per anime gemelle” (Newton Compton editore). Le giornate infinite, la precarietà sentimentale oltreché materiale e il senso stesso della vita, la sua essenza, destinato a sfilacciarsi, diluito nelle ansie quotidiane. La protagonista di questo romanzo sembra destinata ad andare alla deriva dopo aver perso il proprio lavoro da sceneggiatrice, complice anche la decisione di Stefano, il figlio, di andare via di casa. La nascita di Nina, alter ego letteraria della protagonista, giunge come una valvola di sfogo ma diverrà una vera e propria liberazione esistenziale, strumento di rinascita ed indipendenza dalle mire del fato, per una storia che conserva con un tono fiabesco, narrata con ritmo, grazie all’efficace alternanza delle voci narranti.

Amy, sei felice per la candidatura al Premio Strega?

Sì, sono davvero molto felice, il Premio Strega è in Italia il premio più importante e prestigioso, per me è un onore partecipare con il mio romanzo, ora incrocio le dita.

copertina 2Come nasce questo romanzo?

In modo molto spontaneo, perseguendo un desiderio di libertà, con la scommessa di scoprire lo sviluppo narrativo pagina dopo pagina. La prima parte è stata ovviamente più orientata da me, più costruita, poi la storia ha preso il sopravvento, al punto da non lasciarmi quasi il tempo di scrivere, nella necessità di assecondare il ritmo naturale degli eventi.

Per narrare questo incrocio di destini hai scelto un linguaggio inconsueto. Come mai?

Non c’è stata una scelta razionale. E tuttavia in un romanzo il linguaggio è centrale, non si tratta solo di cosa raccontare ma di come farlo, attraverso quali parole. Posso dirti che sempre, in quello che scrivo, ci sono cinema, letteratura, cultura contemporanea, ma rielaborati, riciclati. Riproposti attraverso una personale variazione sul tema. Poi c’è anche altro, il ritmo, il suono. Ma le parole sono importanti, centrali. Devono essere specifiche, mai generiche. Quando si danno i nomi alle cose, quelle poi prendono vita, non si può sbagliare ne’ essere approssimativi.

Lavori ogni giorno in team per la scrittura televisiva. Trovarti sola davanti alla pagina per un romanzo che esperienza è stata?

Dici benissimo, è la solitudine, la prima grande differenza tra scrivere una sceneggiatura e scrivere un romanzo. Qua sono io il mio unico editor, almeno nella fase iniziale, sulla sceneggiatura entrano molti interventi esterni. Per quanto si voglia dare statuto letterario alla sceneggiatura, ed è giusto farlo, lo script si compie solo nel prodotto finale girato. Qualcuno dice che si tratta di un materiale di servizio, io non credo. La scrittura è la base di qualsiasi opera cinematografica e soprattutto televisiva. E sono certa che il grande amore per le storie si è sviluppato in me insieme al progredire del mestiere di sceneggiatrice. Mentre la lingua c’era già. Ed è sempre stata la mia prima e più necessaria passione.

FRANCESCO MUSOLINO®

Informazioni su Francesco Musolino

Francesco Musolino, giornalista siciliano, classe '81. Scrive di libri e cultura su diverse testate nazionali. Ha ideato il progetto lettura noprofit @Stoleggendo su Twitter.

Pubblicato il 2016/03/10, in Interviste con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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