“Confesso che volevo solo avere più followers…”. Francesco Formaggi #readerguest di @Stoleggendo.


Francesco Formaggi

Francesco Formaggi

E allora è successo che a un certo punto della giornata (9:37 a.m.) mi arriva un messaggio privato su facebook. Penso: chi cazzo è a quest’ora?

Era febbraio, faceva freddo, stavo scrivendo, ero un po’ annoiato. Leggo: «Francesco, hai visto @Stoleggendo su twitter?» penso: Twitter? Chi ci vai mai su twitter? e poi: chi cazxx è Francesco Musolino?

Non lo conoscevo, davvero, di sicuro non lo avevo mai incontrato di persona, altrimenti mi sarei ricordato la faccia (sono andato subito a spiare le foto del profilo), e non mi ricordavo neanche se per caso ci eravamo mai scritti o parlati al telefono o cose del genere.

Va be’, però sembra simpatico. Sarà il solito rompicoglioni? Vediamo.

Rispondo: «Non ancora, che ci si trova?»

Lui risponde: «dagli un’occhiata…c’è già un calendario di scrittori e giornalisti che parteciperanno gestendo la pagina» e mi linka la pagina su twitter.

Poi scrive: «Se ti va di partecipare o se ti andasse di gestire l’account come #readerguest…»

Penso: ma che cazzo è? Gestire l’account? Non gestisco il mio, figurati gestirne un altro! Che cazzo significa #readerguest?

Non rispondo. Subito però vado a vedere l’account su twitter. Bello! C’è un sacco di gente, tutti lettori forti, amanti dei libri, qui il libro viene usato per creare legami tra le persone, tramite citazioni, passioni comuni, penso questo dopo aver letto qualche tweet, pochi, e scrollato la pagina, non è esattamente ciò che dovrebbe fare il libro e la lettura? Bello, mi piace, bravo Francesco Musolino. Poi però chiudo la pagina e torno a farmi i cazzi miei, pensando: non so manco come si usa twitter, figurati se posso gestire un account, chi è capace?, come faccio?

I giorni successivi, ogni tanto, nei tempi morti, mi dedico un po’ al mio account twitter personale. Se non altro Musolino mi ha dato l’input per occuparmi un po’ di twitter, penso. Com’era la storia che in America gli agenti letterari non ti guardano neanche di striscio come autore se non hai almeno 250 followers? Ecco, allora mettici un po’ di impegno, cura sto cazzo di account twitter @FFormaggi. Che ci vorrà mai? Sei un autore, adesso, giusto? E’ il tuo lavoro, come se vendessi sedie, solo che tu vendi libri, in fatto di vendita non cambia niente, e poi un autore è comunque un personaggio pubblico, quindi ha un’immagine pubblica che deve essere curata, vincente, propositiva, gagliarda, via via, yes we can!, eddai!, evviva!, sarò l’autore più figo del mondo!, scriverò tweet incendiari e mi seguiranno in massa, lo so, diecimila inseguitori in una settimana!, basta che mi ci metto un attimo e via, che ci vorrà mai? Scrivo romanzi, cazzo, sarà o no più complicato che scrivere qualche manciata di righe del cazzo ogni tanti?

0f4MzQm-Come no! In una settimana di tweet, (pochi, certo, ma curati) sono arrivato a 20 followers, ma solo perché ho chiesto in ginocchio a qualche conoscente di seguirmi, sennò nisba! Chef frustrazione!, che disdetta! Come direbbe Forrest Gump: la pesca ai gamberi è proprio difficile! Ecco: Twitter è proprio difficile! Soprattutto se twitti con lo scopo di farti seguire ma non riesci neanche a convincere tua moglie a venire al cinema a vedere Spiderman.

Così chiedo consiglio agli amici. «Devi cominciare a seguire gli account di sport» mi dice uno. «Devi scrivere di pallone, perché tanto lì parlano solo di pallone e non c’è altro modo per farsi i followers».

Un altro: «Metti foto di gnocche e tagga tutti quelli che conosci, vedi come cominciano a seguirti tutti!»

Un altro: «Scrivi che hai ucciso un gatto con la macchina: l’hai visto, lì davanti, in mezzo alla strada, un micetto impaurito, ma anziché schivarlo o frenare, hai accelerato e lo hai preso sotto apposta!»

Un altro: «Fatti una foto mentre trombi e poi twittala sull’account del papa scrivendoci sotto: Chi prega non scopa!»

Alla fine rinuncio, la mia carriera da #supersocial è un disastro. Meglio che mi concentro sui romanzi, va, che mi riesce meglio.

Poi però dopo qualche settimana, per caso, vado a vedere l’account di @stoleggendo, e resto di stucco: è arrivato con una velocità sorprendente tipo a trecentomilioni di followres! Wow!, penso, e qui parlano di libri, citano libri, possibile? Ci sia tutta sta gente? Poi guardo la lista degli scrittori che si sono prenotati per fare i #readerguest, ovvero per gestire l’account @stoleggendo per tre giorni, e sono decine, di più: centinaia, quasi, e la lista arriva fino a luglio, e oltre: tutti vogliono fare i #readerguest.

E così, come quei tifosi dell’ultimo minuto che si comprano la bandiera della squadra all’ultima partita del campionato solo per mischiarsi in mezzo ai tifosi veri e fare baldoria, scrivo a Francesco Musolino che sì, mi piacerebbe fare il #readerguest, lo posso fare, ho molto meditato e ci sto, lo faccio; e mentre scrivo penso così ho modo di aumentare considerevolmente e subdolamente i miei followers! Ehehe, che canaglia che sono!

Francesco mi dice che la lista si è molto allungata e i primi tre giorni liberi ci sono a giugno! Giugno, possibile? No no, non posso, si va troppo per le lunghe.

«Va bene, accetto; vada per Giugno allora» dico.

«Sei sicuro? Ti inserisco?»

«Sicurissimo, vada per fine giugno, inseriscimi, lo faccio con piacere, spensieratamente, davvero!»

«Ok, grazie» mi dice Francesco, «sono contento che sei dei nostri».

Io mi sento in colpa, perché voglio sfruttare l’occasione per fini personali, mi sento una merda, perché non ho nessuna voglia di gestire per tre giorni un account twitter, e soprattutto non ne avrei il tempo, lo farei male, non potrei starci. Ma sì, fa lo stesso, penso, fai qual che puoi, che sarà mai? Ormai ti sei reso disponibile; che fai, ti tiri indietro?

Scrivo a Francesco: «Quanti tweet al giorno si devono scrivere?»

Risponde: «Quanti ne vuoi, cinque, quindici, quanti ne vuoi».

Dopo qualche giorno mi scrive che un readerguest si è dovuto assentare e, se voglio, si è liberato un posto per quel fine settimana. «Vuoi prenderlo tu?»

«Sì, facciamolo» dico. Ma sì, scrivo un tweet ogni tanto, così, giusto per starci, che mi frega? Penso.

 

Certo, come no? Sfido chiunque a farlo, anzi, fate così: diventate giornalisti, o scrittori, o romanzieri, o editori (la novità di @stoleggendo è che i #readerguest sono tutti, a vario titolo, addetti ai lavori), e poi mettetevi in lista per fare i #readerguest, e provate voi, in quei tre giorni che avete le chiavi dell’account, a stare senza fare niente, a non accantonare tutti i vostri impegni, il vostro lavoro, la vostra famiglia, per dedicarvi totalmente alla gestione della pagina, come se foste entrati un in mondo pieno di ballerine nude danzanti che muovono le dita verso di te invitandoti a seguirle nel bosco! Provateci, e provate anche a credere che una cosa del genere, una ricchezza umana così lampante, si possa usare a scopi biecamente personali, e poi mi dite se siete stati capaci di resistere. A che?

Alla forza di condividere la vostra passione per i libri; alla possibilità di scriversi e scambiarsi idee e consigli e pareri sulla letteratura, anche se nel breve spazio di un tweet; al modo magico, da vero amministratore illuminato, in cui Francesco Musolino supervisiona la pagina e incita alla partecipazione e anima le discussioni e ti tira fuori, dal nulla, il massimo della creatività.

Insomma, ero un twittatore ignorante e invidioso, volevo solo aumentare i miei followers personali, e invece mi sono ritrovato dentro una comunità vivissima, che ruota attorno ai libri, alla passione per i libri, e ho passato tre giorni come in un paese dei balocchi dove i libri sono di zucchero, e ti appagano per davvero come una scorpacciata di cioccolata.

Francesco Formaggi, #readerguest del progetto lettura noprofit @Stoleggendo e organizzatore del festival letterario Tutti i colori del libro (19-22 Frosinone)

Informazioni su Francesco Musolino

Francesco Musolino, giornalista siciliano, classe '81. Scrive di libri e cultura su diverse testate nazionali. Ha ideato il progetto lettura noprofit @Stoleggendo su Twitter.

Pubblicato il 2014/06/10, in @Stoleggendo con tag , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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