Andrea Camilleri svela: «Montalbano non morirà mai. Ma un giorno finirà».


Andrea Camilleri

Andrea Camilleri

Andrea Camilleri sarà la punta di diamante della fiera dell’editoria “Una Marina di Libri” che partirà oggi a Palermo – presso la Galleria d’Arte Moderna – dando spazio e visibilità sino a domenica 7 giugno, a ben quarantanove case editrici indipendenti. Saranno numerosi i laboratori, i workshop e gli incontri in programma che richiameranno in Sicilia – secondo i dati Istat, nel 2014 il 71,8% dei siciliani non ha letto un libro – grandi nomi della narrativa italiana: da Francesco Piccolo ad Alessandro Robecchi, da Piero Melati a Michela Murgia, da Vincenzo Pirrotta a Giorgio Fontana e Gian Mauro Costa. Fra le iniziative proposte ci sarà anche spazio per il mondo dei social (sabato, ore 17 con Social Reading), per le tre finaliste del premio Rapallo (Letizia Muratori, Valentina D’Urbano e Carmen Pellegrino – domenica, ore 12) e l’incontro con il finalista del Premio Strega, Vins Gallico (domenica, ore 17) che si terrà in contemporanea con la presentazione dell’antologia di racconti “Nulla da ridire”, della neonata Corrimano edizioni di Palermo (cui parteciperanno Marco Cubeddu, Filippo Tuena e Giorgio Vasta). Inoltre segnaliamo ancora tre interessanti dibattiti: “I diversi modi di essere editori oggi in Italia” con Lorenzo Fazio, Elido Fazi, Claudia Tarolo e Ottavio Navarra (sabato, ore 10); “Leggere le serie tv: tra romanzi e contaminazioni” con Antonio Manzini e Marco Picone (sabato, ore 16.30); “Il Premio Strega 2015 – Riflessioni su un’edizione speciale: nuove regole e singolari candidature aprono a un dibattito tra scrittori” con Marco Cubeddu, Fulvio Abbate e Roberto Alajmo (domenica, ore 17). Proprio oggi, venerdì 5 maggio alle 19 ad “Una Marina di Libri”, lo scrittore best-seller Andrea Camilleri, presenterà il suo nuovo romanzo, “La giostra degli scambi”, edito da Sellerio (pp. 271 €14), come accade per tutti i libri con protagonista il commissario Salvo Montalbano. Personaggio amatissimo, ogni nuova avventura di Montalbano è attesa in libreria tanto dai lettori che dai librai, che considerano Camilleri – 90 anni il prossimo 6 settembre – una vera e propria ancora di salvezza per i fatturati, uno dei pochissimi autori capaci di spiccare sempre il volo verso l’apice della classifica di vendita. In questa nuova avventura (il numero 1001 della collana “La Memoria” dedicata alla compianta Elvira Sellerio), Camilleri soddisfa gli appelli di tanti lettori, portando in pagina un’indagine serrata narrato in un dialetto siciliano piuttosto stretto, incrociando, come sua abitudine, la finzione con spunti di cronaca e ambientando le vicende – una serie di sequestri lampo con vittime femminili – come sempre, nella “sua” Vigàta.

5295-3In questo libro per la prima volta usa soltanto il dialetto. Come mai questa scelta?

«In realtà non c’è una scelta meditata ma si tratta di un procedimento evidentemente progressivo verso quella scrittura che ho già adottato nei romanzi cosiddetti storici».

I suoi libri spesso partono da fatti di cronaca. Qui spicca l’immagine del cadavere sulla spiaggia fra l’indifferenza dei bagnanti. Perché ha voluto farvi ricorso?

«Appunto per mostrare il grado di omissione continua che facciamo nei riguardi degli altri».

Recentemente ha vinto il Premio Scicli. Nella motivazione si riferisce del merito di “aver consegnato ai Siciliani una Sicilia che si pensava perduta”. Cosa significa?

«Significa continuare a fare quella sorta di recupero della memoria per rendere sempre presente una cosa che sembra scomparsa e che invece è presente malgrado tutte le apparenze».

Passiamo alla politica. Che ne pensa di Crocetta? Il suo operato da governatore la soddisfa?

«Mi dispiace non vivo in Sicilia e non voglio esprimere giudizi su qualcosa che non conosco veramente».

Una curiosità. Gli episodi di Montalbano in TV fanno sempre un boom di ascolti. Anche dopo numerose repliche. Come se lo spiega?

«Perché siccome i romanzi di Montalbano si prestano ad una lettura a più livelli probabilmente il telespettatore si trova a cercare di trovare nuovi dettagli e una nuova spiegazione di lettura rispetto a quella già fatta. Non riesco a trovare altre spiegazioni».

Infine possiamo rasserenare i suoi lettori? Montalbano non morirà ne andrà mai in pensione?

«Sì possiamo rassicurarlo, non muore e non va in pensione. Ma finisce».

FRANCESCO MUSOLINO®

FONTE: GAZZETTA DEL SUD, 5 GIUGNO 2015

Informazioni su Francesco Musolino

Francesco Musolino, giornalista siciliano, classe '81. Scrive di libri e cultura su diverse testate nazionali. Ha ideato il progetto lettura noprofit @Stoleggendo su Twitter.

Pubblicato il 2015/06/06, in Interviste con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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