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Librai al tempo del Kindle: Filippo Nicosia e Massimiliano Timpano si raccontano

pianissimoUmberto Eco in “Non sperate di liberarvi dei libri” (Bompiani, 2009) afferma profeticamente che il libro è un oggetto finito, perfetto, per questo insuperabile. Ma è davvero così? Da anni le librerie devono fare i conti con un calo costante delle vendite eppure l’offerta editoriale – complice una scriteriata produzione online – è in costante aumento. Insomma, se scrivere libri è diventato un must, acquistarli e per giunta leggerli, sembra sempre più un’utopia. A ciò si aggiunga che da anni l’ossessiva ricerca del fenomeno editoriale spinge i gruppi editoriali a “lanciare sul mercato” decine e decine di progetti con prezzi e formati editoriali diversi (in questi giorni Mondadori lancia i “flipback”, i libri che si leggono in orizzontale…) ma tutto ciò fa sì che il ciclo vitale di un libro sia sempre più breve: di fatto il passaggio dal banco novità allo scatolone delle rese si compie nel giro di un paio di mesi appena. In questo scenario in divenire in cui ebook ed ereader sono ancora attori marginali destinati a diventare protagonisti, La Gazzetta del Sud ha scelto di compiere un viaggio fra le librerie e i lettori, fra editori e trend editoriali, offrendo una bussola ai nostri lettori. Leggi il resto di questa voce

Lo storify e i selfie sbarcano su @Stoleggendo. Parte la terza settimana!

stoleggendo logo DEFE fanno tre.

@Stoleggendo, il progetto lettura no-profit che ho ideato compie tre settimane e riparte con lo scrittore Francesco Formaggi come #readerguest (qui trovate il calendario completo).

Intanto è stato inaugurato questo spazio blog dove chi contribuisce potrà lasciare un ricordo della propria esperienza, saranno presto disponibili gli storify di ciascun #readerguest (ecco quello di Christian Mascheroni) e, novità del giorno…il progetto @Stoleggendo vanta anche una prima imitazione, per nulla fantasiosa a dirla tutta ma potrebbe essere comunque un segnale che l’iniziativa piaccia e interessi. Meglio prenderla con filosofia.

Molti di voi mi hanno scritto per contestare il fatto che io abbia detto che “la lettura é un virus”, che “la lettura sia un atto solitario”.

Senza dubbio il paragone con il virus può spiazzare ma proprio come un virus, la lettura può essere contagiosa e nel migliore dei casi, lo é davvero. E quando tutto fila per il verso giusto riusciamo a non guarire mai dalla voglia di immergerci nella parola scritta.

Leggere ha un tratto solitario, prevalente e indiscutibile a mio avviso. E tuttavia nell’esperienza dei reading a Messina – con e senza Filippo Nicosia di Pianissimo – é emerso il bisogno che provano i lettori, che sentiamo noi lettori, di stringerci l’uno con l’altro, magari come risposta ai tempi che viviamo, consapevoli che mal che vada, un giorno dovremo imparare a memoria i libri che amiamo. Sperando che non arrivino mai i pompieri ad accendere il fuoco.

Ci vediamo su Twitter, su @Stoleggendo. E sempre in gamba.

Francesco Musolino®