Mare mosso proposto al Premio Strega 2023!

Roma, 1 marzo 2023. Mare mosso di Francesco Musolino è stato presentato da Luca Ricci all’attenzione del comitato direttivo del Premio Strega 2023 con le seguenti parole:

«A volte ci dimentichiamo che l’Italia è una penisola: del mare non scrive quasi più nessuno. Forse perché, a differenza delle montagne con il loro carico di retorica ascensionale e filosofale, il mare è un elemento dei primordi che ci atterrisce e ci spaventa. Più che insegnarci qualcosa sembra un agente indomabile, selvaggio. Questo tratto poco rassicurante e direi noir del mare è colto perfettamente da Francesco Musolino che in Mare mosso ci consegna un romanzo d’avventura come non ne leggevo da tempo, in grado di tenere insieme un intreccio serrato e abissali immersioni. La prosa sciaborda, pronta a incresparsi in onde altissime o a vorticare in mulinelli vertiginosi. Vengono in mente le efferatezze narrative di Jack London (ma qui siamo di fronte a foreste liquide), senza dimenticare Izzo e Corto Maltese. Nelle pagine di Musolino, per fortuna, raramente si tocca».

https://www.premiostrega.it/libro/mare-mosso/

Classici, quello che gli scrittori (giovani) non leggono.

Che rapporto hanno gli scrittori under 30 con i classici della letteratura? Il pezzo-inchiesta fra il serio e il faceto, su “Il Fatto Quotidiano” (link)

Dal Premio Strega a Ester Viola. Consigli di lettura sotto l’ombrellone.

Edoardo Albinati
Edoardo Albinati

Sarà il turno del Premio Strega che ha vinto con merito o di un appassionante graphic novel sulla cucina siciliana? O magari, sotto l’ombrellone leggeremo un bel thriller ambientato in Svezia o un giallo dedicato alla scomparsa di Ettore Majorana? Con sessantamila titoli pubblicati, scegliere un buon libro da portarsi in riva al mare (o sul divano, con l’aria condizionata) è sempre più arduo. La Gazzetta del Sud vi propone una prima puntata, dedicata ai libri per l’estate. E buona lettura! Continua a leggere “Dal Premio Strega a Ester Viola. Consigli di lettura sotto l’ombrellone.”

«Incrociamo le dita». Amy Pollicino candidata al Premio Strega con “Quasi morta. Il segreto della felicità”.

 

Amy Pollicino
Amy Pollicino

Quasi ai nastri di partenza la settantesima edizione del Premio Strega. Difatti, entro pochi giorni verranno ufficializzate tutte le candidature. La casa editrice Edizioni Anordest sarà in lizza con il romanzo della scrittrice messinese Amy Pollicino, “Quasi morta. Il segreto della felicità” (pp. 224 €13,90), candidato dagli Amici della Domenica, Francesca Pansa e Fulvio Abbate, che hanno voluto sostenere un libro in cui l’autrice dichiara fortemente la volontà di “cercare e trovare la felicità”. Socia fondatrice della “Writers Guild Italia”, Amy Pollicino lavora tutt’ora in Rai e in passato è stata sceneggiatrice e story editor anche per Mediaset e per molte produzioni private; in passato ha pubblicato la raccolta di poesie, “Ma il mio posto qual è” (Aliberti Editore) e “Poesie per anime gemelle” (Newton Compton editore). Le giornate infinite, la precarietà sentimentale oltreché materiale e il senso stesso della vita, la sua essenza, destinato a sfilacciarsi, diluito nelle ansie quotidiane. La protagonista di questo romanzo sembra destinata ad andare alla deriva dopo aver perso il proprio lavoro da sceneggiatrice, complice anche la decisione di Stefano, il figlio, di andare via di casa. La nascita di Nina, alter ego letteraria della protagonista, giunge come una valvola di sfogo ma diverrà una vera e propria liberazione esistenziale, strumento di rinascita ed indipendenza dalle mire del fato, per una storia che conserva con un tono fiabesco, narrata con ritmo, grazie all’efficace alternanza delle voci narranti. Continua a leggere “«Incrociamo le dita». Amy Pollicino candidata al Premio Strega con “Quasi morta. Il segreto della felicità”.”

Concita De Gregorio: «il dolore fa male ma noi dobbiamo saper tornare al mondo»

Concita De Gregorio
Concita De Gregorio

Irina Lucidi ha perso le tracce delle sue due gemelle di sei anni – Alessia e Livia – il 31 gennaio 2011. L’ex marito Mathias Schepp le rapisce e dopo 5 giorni di viaggio, attraverso la Francia e la Corsica, arriva a Cerignola in Puglia, posteggia l’auto, va in stazione e si fa travolgere dal treno. Nessuna notizia delle due bimbe, la cui sorte resterà sepolta nell’oblio. Mathias lascia però un biglietto che non lascia spazio alla speranza: «le bambine non hanno sofferto, non le vedrai mai più».  Una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica con un impatto emotivo fortissimo rivelando l’approssimazione delle indagini svolte dai gendarmi svizzeri, incapaci di ammettere la possibilità che un uomo stimato dalla comunità potesse macchiarsi di queste efferate colpe, tanto che alla fine proprio Irina, la vittima, è stata isolata e silenziosamente condannata. Oggi Irina ha quasi 50 anni e ha voluto raccontare la sua vicenda a Concita De Gregorio – giornalista, scrittrice e mamma di quattro figli – fortemente consapevole del potere terapeutico insito nelle parole. Il frutto di questo incontro è il libro “Mi sa che fuori è primavera” (Feltrinelli, pp.122 13€), un testo asciutto, empatico nel modo in cui racconta il dolore, nel pesare le nostre colpe per ciò che ci accade. Oggi Irina ha ritrovato l’amore e difatti questo libro racconta anche la possibilità di ricominciare un giorno anche ad essere felici, nonostante tutto.  Continua a leggere “Concita De Gregorio: «il dolore fa male ma noi dobbiamo saper tornare al mondo»”