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Stefano Piedimonte racconta : «sono un tipo un po’ naïf».

Stefano Piedimonte

Stefano Piedimonte

Napoletano, classe ’80, lo scrittore e giornalista Stefano Piedimonte è ad un punto di svolta. Dopo libri di successo (“Nel nome dello Zio”, “Voglio solo ammazzarti” e “L’assassino non sa scrivere”), è da poco tornato in libreria con “Miracolo in libreria” (Guanda editore, pp. 70), in cui indossa i panni di Aldo, un libraio di trincea che non vuole arrendersi dinnanzi al mercato e alle sue spietate leggi contro la bellezza. Il matrimonio di Aldo è ormai sull’orlo del baratro, sfiancato da incomprensioni finché una ragazza esile, timida, con i ricci e le labbra morbide, entra nel suo negozio come portata dal vento e…

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«Visto che il mondo non sta fermo, le mappe saltano e diventano obsolete». Vittorio Giacopini racconta “La Mappa”

Vittorio Giacopini

Vittorio Giacopini

Un romanzo storico ambizioso, capace di raccontare una nuova era, il romanticismo, e la morte della politica che diventa soltanto potere e spirito di conquista. Ne “La Mappa” (Il Saggiatore, pp.332 €18) Vittorio Giacopini – scrittore, giornalista e conduttore di Radio3 – si immerge nell’atmosfera fra i lumi e il romanticismo, non per un’analisi critica dei fatti ma, al contrario, per narrare gli “atti mancati”, i passaggi a vuoto della storia, ovvero il “mancato incontro dell’Italia, e dell’Europa, con illuminismo e rivoluzione”. Protagonista del romanzo finalista al Premio Campiello 2015 è il cartografo Serge Victor, un figlio dell’illuminismo, convinto che “prima venga la mappa e poi l’azione”, dunque il trionfo della pianificazione tattica e lo studio delle variabili contro il caos inevitabile degli eventi tentando di eludere l’avanzata scomposta e inarrestabile dei sentimenti. Ma la storia finisce sempre per compiere il proprio corso e le mappe mutano e diventano obsolete, incapaci di cogliere i mutamenti della realtà sotto i nostri occhi. Leggi il resto di questa voce