Francesco Musolino (Messina, 1981) è giornalista e scrittore.
Collabora diverse testate giornalistiche.
Nel 2019 ha pubblicato il romanzo "L’attimo prima" (Rizzoli, 2019), seguito dal saggio "Le incredibili curiosità della Sicilia" (Newton Compton, 2019) e dal libro per giovani lettori "Miti e storie del mare" (La Nuova Frontiera Junior, 2023). Per E/O ha firmato il noir mediterraneo "Mare mosso" (2022, Selezione Premio Scerbanenco).
Collabora con la Scuola Holden ed è l’ideatore del progetto non profit @Stoleggendo, nonché TEDx speaker.
Che legame corre fra la grande Storia e i corpi? Cosa accade alla nostra natura fisica in un sistema fortemente coercitivo? Perché amiamo tanto raccontare le gesta degli eroi se, in fin dei conti, la realtà è fatta di sfumature di quotidianità? E infine, dove nasce la nostra incapacità nel voler comprendere l’Altro? In “Adua” (Giunti, pp.192 €13) romanzo densamente stratificato, la scrittrice, giornalista e attivista per i diritti umani, Igiaba Scego, compie un viaggio nella memoria colonialista con un romanzo a due voci, alternando la storia della giovane Adua a quella del più maturo Zoppe. Senza essere mai melensa né moralista, la Scego – già firma di “Internazionale” – ci invita ad accostarci al suo romanzo per specchiarci in esso e affrontare i nostri muri, quei preconcetti che ci impediscono di fare un fronte comune contro le ingiustizie e il razzismo dilagante nella nostra società occidentale. Oggi più che mai. Così Igiaba invita l’Italia a cogliere la sfida, «a meticciarsi», diventando «un paese per giovani, donne, bambini. Oggi non lo è».
Che fine ha fatto la locomotiva d’Italia? Che ne è stato di quel nord-est operativo e brillante, dalla cui inventiva prodigiosa doveva derivare la ripresa dell’Italia intera? Perché si è spento quel sacro furore? Nel suo ambizioso romanzo d’esordio, La parabola delle stelle cadenti (Mondadori, pp.384 €18.50) Chiara Passilongo, racconta la storia di una famiglia italiana e attraverso essa, come una lente, rilegge gli ultimi quarant’anni della nostra storia. Al centro delle vicende, il capo famiglia, Achille Vicentini, imprenditore nel ramo dei dolciumi con fantasie destrorse e al suo fianco la moglie Nora – dalla forza contrastante – e i due figli gemelli, Francesco e Gloria, destinati ad un futuro diverso da quello desiderato dai propri genitori. La Vicentini srl diventa San Lorenzo srl e la sua storia si intreccia, pagina dopo pagina, con quella della nuova generazione, riflettendone sia i trionfi che gli amari fallimenti. Uno spaccato intergenerazionale, un’istantanea su campo aperto, che la Passilongo ha scelto di narrare con un ritmo vivace, strizzando l’occhio allo storytelling odierno, rivelando la capacità di maneggiare con destrezza una materia viva e socialmente complessa, alternando al punto di vista sui singoli destini, quello sull’Italia che muta, che scivola via, lontana dal sogno. È un piccolo caso anche il dietro le quinte della pubblicazione di questo libro e ancor prima l’idea della Passilongo di scrivere un romanzo, nei ritagli di tempo, cercando una via alternativa a quella tracciata.