Chiara Moscardelli racconta “Quando meno te lo aspetti”: «dovremmo imparare ad amare la nostra vita».

Chiara Moscardelli
Chiara Moscardelli

Quando meno te lo aspetti” (Giunti editore, pp. 272) è il terzo romanzo dell’autrice romana Chiara Moscardelli. Una delle cifre più importanti per uno scrittore è senza dubbio la riconoscibilità della propria voce, l’autorevolezza della propria scrittura e da questo punto di vista la Moscardelli ha fatto centro. La sua nuova protagonista, Penelope Stregatti, è una principessa azzurra dei giorni nostri, una giovane donna che ha messo da parte – ma non del tutto – i sogni per affrontare le conseguenze del giorno dopo, il risveglio nel mondo reale. “Quando meno te lo aspetti” è una felice commedia degli equivoci che si intreccia con un mistero ambientato nel mondo aziendale, richiamando lo stile sornione di alcuni grandi classici del cinema da Sciarada Caccia al ladro.  Un libro da intendere come un concreto inno al carpe diem, alla felicità insita nelle piccole cose, nelle nostre vite anziché nei sogni futuri affinché l’incertezza che ci attende sia da intendere come un dono, non come una sventura certa.

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#HoLettoCose – Ricordami Così (Bret Anthony Johnston, Einaudi editore, 2015)

#HoLettoCose – Ricordami Così (Bret Anthony Johnston, Einaudi editore, 2015)

978880622035MEDÈ stata un’estate tutt’altro che riposante e ristoratrice, per cui in questi ultimi giorni d’agosto sentivo davvero il bisogno di un libro in cui potessi lasciarmi andare, facendomi portare via dalla storia. E per fortuna l’ho trovato. Ammetto con candore che le frasi ad effetto sulle copertine o sulle fascette, pur se non dovrebbero, continuano a colpirmi e il The New York Times lo ha giudicato come «uno dei migliori romanzi dell’anno».

Personalmente, aggiungo che è scritto davvero bene. Continua a leggere “#HoLettoCose – Ricordami Così (Bret Anthony Johnston, Einaudi editore, 2015)”

#3DomandeCon Marco Cubeddu (Pornokiller – Mondadori)

Marco Cubeddu
Marco Cubeddu

Scrittore dal sangue ligure (Genova, classe 1987) Marco Cubeddu dopo il felice esordio con “Con una bomba a mano sul cuore”, torna in libreria con un nuovo romanzo, “Pornokiller”, edito da Mondadori. I due romanzi hanno in comune un sottile gioco meta-letterario ma ciò che li unisce maggiormente è la forza della scrittura di Cubeddu, capace di giocare con l’ironia, sferzando se stesso e i suoi protagonisti – rispettivamente Alessandro Spera e Carlo Ballauri – e cogliendo la palla al balzo per tinteggiare con toni forti una personale visione dell’ultimo ventennio italiano, rifiutando – esplicitamente – di scivolare nella deriva sociologica fine a se stessa. Il risultato è un gioco di incastri con una chiave di lettura cinematografica, un lungo piano sequenza con cui celebra il piacere della lettura senza alcuna sovrastruttura ad esclusivo uso della critica benpensante. Continua a leggere “#3DomandeCon Marco Cubeddu (Pornokiller – Mondadori)”

«Nessuno può proteggerci da noi stessi». Daria Bignardi racconta “Santa degli impossibili”.

Daria Bignardi
Daria Bignardi

«Quando noi rinunciamo alla nostra vocazione, qualunque essa sia – dallo scrivere al volontariato, dall’essere madri al desiderio di esplorare il mondo – rischiamo di ammalarci. E con ciò che rimuoviamo dobbiamo fare i conti, presto o tardi». Dopo il successo ottenuto con “L’amore che ti meriti”, la giornalista ferrarese Daria Bignardi ritorna a stretto giro in libreria con “Santa degli impossibili” (Mondadori, pp.112 €12) in cui affronta temi cari quali il bisogno degli altri e la necessità di fare i conti con noi stessi e con tutto ciò che avremmo voluto essere un giorno. La protagonista, Mila, è una donna ricca di sospesi e di progetti incompiuti che sembra essersi smarrita decidendo liberamente di cambiare vita, sposando Paolo e divenendo madre ma un incontro casuale con Santa Rita, la santa delle missioni impossibili e delle cause perse, le permetterà di ritrovare, forse, la propria strada in una Milano che fiorisce attorno all’umanità dolente del carcere di San Vittore senza mai curarsene. La Gazzetta del Sud ha intervistato Daria Bignardi che sarà ospite alla kermesse letteraria TaoBuk2015 (giovedì 24 settembre a Taormina). Continua a leggere “«Nessuno può proteggerci da noi stessi». Daria Bignardi racconta “Santa degli impossibili”.”

Il giornalista Piero Melati: “oggi il movimento dell’antimafia è all’anno zero”.

Piero Melati
Piero Melati

Cade oggi, in un clima infuocato, il ventitreesimo anniversario della strage di via d’Amelio a Palermo. Il 19 luglio 1992 vennero uccisi da un’autobomba imbottita di tritolo, il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Dopo le dimissioni da assessore alla sanità di Lucia Borsellino – primogenita di Paolo e Agnese – sono giunte le intercettazioni telefoniche – vere o presunte – fra il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta e il chirurgo Matteo Tutino, ad esacerbare il clima di sospetto di possibili collusioni ancora in atto fra stato e mafia. La Gazzetta del Sud ha intervistato il giornalista palermitano Piero Melati – oggi vice caporedattore del “Venerdì” di Repubblica – che seguì per “L’Ora” di Palermo le guerre di mafia e il primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Melati, in “Vivi da morire” (Bompiani, pp.320 €16) racconta – con il giornalista palermitano Francesco Vitale – vicende di mafia e sangue, donando coraggiosamente “voce” ad eroi civili come il giornalista Matteo Rostagno, lo scrittore Leonardo Sciascia, il poliziotto Ninni Cassarà e i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un libro – presentato alla kermesse letteraria palermitana “Una Marina di Libri” – in cui gli autori sussurrano suggestioni che colpiscono in pieno il lettore poiché fanno riferimento a fonti e documenti reali spesso poco noti o dimenticati. Un libro ricco di porte socchiuse, di domande senza risposta che oscilla fra il romanzo e il saggio; dalle tre guerre di mafia alle numerosissime coincidenze nella storia insanguinata della Sicilia sino al Castello Utveggio e lo stadio cittadino, teatro della morte dimenticata di cinque operai da cui si apre la narrazione di questo libro ambientato a Palermo, città metafora della condizione umana. Continua a leggere “Il giornalista Piero Melati: “oggi il movimento dell’antimafia è all’anno zero”.”