«Voglio indagare il cuore dei coniugi Macbeth, non metterli in galera». Nicola Lagioia racconta “La Ferocia”.

Nicola Lagioia
Nicola Lagioia

Un romanzo sul libero arbitrio. Un libro notturno, violento e cupo eppure pieno di speranza. Con “La Ferocia” (Einaudi, pp.418 €19.50) per la prima volta Nicola Lagioia – giornalista, scrittore, conduttore radiofonico di “Pagina 3” su Radio3 e direttore editoriale per Minimum Fax – porta sulla pagina i giorni nostri, la sua Puglia natia e le sue brutture, cartina tornasole per leggere e interpretare l’Italia intera. Lagioia ritorna in libreria dopo quattro anni da “Riportando tutto a casa”, mettendo al centro della vicenda la famiglia Salvemini, una di quelle dinastie che prosperano nella convinzione che tutti abbiano un costo e che vada perseguito la ricerca dell’utile, senza alcuna remora morale. Ma non tutti sono d’accordo e difatti la giovane Clara Salvemini – che nelle primissime pagine va incontro alla morte, vittima e carnefice insieme – è considerata la pecora nera della famiglia, al pari del fratellastro Michele, cui toccherà fatalmente indagare proprio sulla fine della sorella, rivelando – con un ardito cambio di punti di vista e tempi narrativi – intrecci, beghe e corruzioni di un impero economico familiare, giunto sull’orlo del collasso e dunque prodomo a scatenare la ferocia insita in ciascuno dei familiari, a partire dal capofamiglia, Vittorio. Sarebbe stato facile, con queste premesse, scrivere un romanzo di denuncia, ma l’intento dell’autore è quello di scandagliare il cuore e l’animo dei suoi protagonisti con una prosa emotivamente intensa, scendendo negli abissi della famiglia Salvemini, senza mai puntare contro loro il dito accusatore. E non a caso già si parla di candidare questo romanzo al prossimo Premio StregaContinua a leggere “«Voglio indagare il cuore dei coniugi Macbeth, non metterli in galera». Nicola Lagioia racconta “La Ferocia”.”

«Meno libri, più buffet». Massimiliano Timpano racconta il Man Booker Prize 2014 su @Stoleggendo

3The Narrow Road of the Deep North è il titolo del romanzo con cui l’autore australiano Richard Flanagan si è aggiudicato il Man Booker Prize 2014, ambito e panciuto premio letterario, che quest’anno per la prima volta abbiamo seguito in diretta grazie alla presenza, a Londra, per @Stoleggendo, del Timp.

Allora, Timp, libraio e autore italiano, ci vuole dire come c’è finito alla Conferenza Stampa del Man Booker Prize?

Beh, è una storia lunga, ma, ecco, diciamo che mi muovo a Londra come faccio nell’ambiente culturale ed editoriale italiano: un amicizia con qualche giornalista, qualche favore, qualche conoscenza in alto e mi ritrovo alla Guildhall Art Gallery, alla Winner Press Conference del Man Booker Prize 2014, ecco tutto.

Ci vuole dire come funziona tutto il meccanismo dell’ambito premio inglese, quali sono, se ci sono, differenze con i Premi Letterati in Italia?

Guardi, non saprei, perché non capisco e non parlo inglese, ma durante la conferenza stampa per i giornalisti niente Buffet, ma solo caffè e thé, e questo mi ha infastidito molto. Ah, poi le posso dire – ma l’ho letto in italiano una volta tornato a Roma – che il vincitore, alla domanda “che cosa ci farà con i 50.000 pounds del premio”, ha risposto una cosa tipo che si sente fortunato ad averli vinti, che sono un sacco di soldi e che continuerà a scrivere. Continua a leggere “«Meno libri, più buffet». Massimiliano Timpano racconta il Man Booker Prize 2014 su @Stoleggendo”

@Stoleggendo cresce. Da Formia a Palermo, un tweet alla volta.

nextUn progetto è davvero condiviso quando ci si affida l’un l’altro.
La lettura, lo dico da quando è nato @Stoleggendo, è un virus dolce da cui lasciarsi contagiare, un tweet alla volta.

E tutti voi giornalisti, scrittori, editor e librai che ci mettete il cuore e l’entusiasmo per partecipare al progetto lettura noprofit che ho creato, siete voi a farmi sentire speciale e il merito è tutto vostro, nostro.
Torno adesso da Formia, dal Formia festival #900 in cui ho parlato di poesia davanti ad una sala piena e attenta con al mio fianco ospiti e amici che hanno scritto libri, conducono programmi radiofonici e organizzano festival nazionali, scrivono poesie e girano il mondo declamandole, traducono libri di successo e ne scrivono su riviste importanti, curano con amore i libri che usciranno presto nelle librerie. Ed io, in mezzo a loro, fra Gaja Cenciarelli, Leonardo Luccone, Stefano Piedimonte, Rosa Polacco, Rossella Tempesta e Nadia Terranova a parlare di poesia e di Grande Guerra, tutti insieme sotto l’ombrello di @Stoleggendo. Ed è stato speciale. Continua a leggere “@Stoleggendo cresce. Da Formia a Palermo, un tweet alla volta.”

«Non dobbiamo andare mai contro il nostro cuore». Bagno di folla per Massimo Bisotti a Messina

Massimo Bisotti nella libreria "La Gilda dei Narratori" di Messina
Massimo Bisotti nella libreria “La Gilda dei Narratori” di Messina
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Massimo Bisotti con una lettrice a “La Gilda dei Narratori”

Una vera e propria folla di lettrici ha pacificamente invaso la libreria messinese “La Gilda dei Narratori”  per incontrare lo scrittore-bestseller, Massimo Bisotti, giovedì 4 settembre 2014. Inserita nell’ambito del #maicontrocuoretour, l’evento messinese era certamente molto atteso, grazie soprattutto al sostegno dei social network, dove Massimo Bisotti ha raggiunto una grande notorietà; basti pensare che il suo profilo Facebook, da cui risponde quotidianamente ai lettori, ha superato quota 57mila contatti. Vero e proprio fenomeno del passaparola, Bisotti, dopo aver esordito con la raccolta “Foto/grammi dell’anima” ha raggiunto il successo con il suo romanzo d’esordio “La luna blu” e il successivo “Il quadro mai dipinto” (edito da Mondadori), ha appena raggiunto il traguardo della quarta ristampa. Continua a leggere “«Non dobbiamo andare mai contro il nostro cuore». Bagno di folla per Massimo Bisotti a Messina”

Il Male e il suo fascino irresistibile. Pietrangelo Buttafuoco racconta “I cinque funerali della Signora Göring”

buttaLa baronessa Carin von Fock ed Hermann Göring, furono protagonisti di una tragica storia d’amore che li mise al centro del grande romanzo popolare, una delle operazioni più importanti del ministero della propaganda nazista, guidato da Joseph Goebbels. Ma dietro lo splendore di una bellissima nobildonna che si innamorò dell’eroe dei cieli e maresciallo del Reich, si celano anni di malattia e un finale spietato. Con una scrittura lirica, una danza con le parole che arriva ad evocare la potenza delle note di Wagner, lo scrittore siciliano Pietrangelo Buttafuoco racconta questa storia d’amore a cavallo fra le due grandi guerre ne “I cinque funerali della signora Göring” (Mondadori, pp.180 €18). E’ il Male, la sua essenza ciò che trasuda dalle pagine di Buttafuoco, quella potenza oscura che rifiutiamo pur non essendone mai immuni. Ma è da segnalare che sull’onda del grande e recente successo editoriale, “Buttanissima Sicilia” ha debuttato in teatro a Caltanissetta – sabato 11 ottobre in prima nazionale presso il Teatro Regina Margherita alle ore 21 con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea, per la regia del giornalista  Giuseppe Sottile del Basto: «Abbiamo messo in scena alcuni brani di questo libro che definisco da svenimento, praticamente un dizionario di cose mai dette sulla nostra Sicilia, capace di scalfire il conformismo sui temi di mafia e antimafia». Con Pietrangelo Buttafuoco abbiamo parlato del nuovo romanzo “I Cinque Funerali della Signora Göring“.

Perché raccontare la storia d’amore fra Carin von Fock ed Hermann Göring?

«E’ una storia tragica, dolce e crudele. Tutto partì con quella foto su Life divenuta copertina di questo libro; allora lavoravo a “Le uova del drago” ma sapevo già che avrei dovuto raccontarla». Continua a leggere “Il Male e il suo fascino irresistibile. Pietrangelo Buttafuoco racconta “I cinque funerali della Signora Göring””