Regaliamo libri belli. Viaggio fra i libri-strenna

Lettere1Negli ultimi mesi si è molto discusso della pesante crisi che ha colpito il mercato editoriale in Italia – e non solo – complicando la vita alle librerie anche in virtù del fatto che i gruppi editoriali nostrani stanno iniziando a puntare, con maggiore decisione, sulle strategie digitali. Se è vero che “Un libro è un libro” – come recita lo slogan della campagna virale lanciata per omologare al 4% l’Iva fra ebook e i libri cartacei – è pur vero che quest’anno, piuttosto del classico regalo utile potremmo scegliere di acquistare – per gli altri ma soprattutto per noi stessi – un dono semplicemente bello. Con questa premessa, La Gazzetta del Sud, ha scelto di proporre ai propri lettori un’ampia selezione di alcuni libri-strenna perché è vero che un libro è sempre un libro ma …anche l’occhio vuole la sua parte. Continua a leggere “Regaliamo libri belli. Viaggio fra i libri-strenna”

«Riprendiamoci il nostro futuro». Federico Rampini racconta “All you need is love”.

Federico Rampini
Federico Rampini

«All You Need Is Love è un libro-terapia per costruire un futuro diverso. Anzitutto, riprendendoci l’economia». Il giornalista e scrittore Federico Rampini si è sempre distinto per l’estro delle sue idee. Così, dopo aver raccontato il mondo dei banchieri, dei giganti economici asiatici e recentemente, il potere della rete, con “All you need is love – l’economia spiegata con le canzoni dei Beatles” (Mondadori, pp.279 €17) interpreta la nostra crisi economica contemporanea creando un suggestivo parallelo con gli anni ’60 e uno dei loro simboli più forti, i Beatles. Possibile leggere l’economia partendo dalle canzoni dei FabFour di Liverpool? Decisamente sì e oscillando fra presente e passato, passa sotto la lente di ingrandimento la Germania che tira la volata europea ma soprattutto l’America del 1964 – quando vi sbarcarono i Beatles, destinati a divenire mito – e quella attuale, con la presidenza Obama ma anche le nuove sacche di povertà e le proteste di Ferguson contro la polizia violenta. Corrispondente estero di grande esperienza, dopo anni a Pechino, Rampini è tornato negli States e recentemente vi ha ottenuto la doppia cittadinanza. Non senza un curioso intoppo al sapore di guerra fredda… Continua a leggere “«Riprendiamoci il nostro futuro». Federico Rampini racconta “All you need is love”.”

«Quel che so è che la mancanza d’amore è sempre colpevole». Intervista a Daria Bignardi

bignardi-daria-mega800Una città che viene riscoperta e diventa protagonista, una figlia cocciuta al pari della propria madre e una fine inspiegabile che per decenni condanna ai sensi di colpa, sino alle estreme conseguenze. Sono questi alcuni elementi del nuovo romanzo di Daria Bignardi – in questi giorni protagonista a BookCity2104 – ovvero “L’Amore che ti meriti”, edito da Mondadori (pp.247 €18). Giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, la Bignardi racconta una storia d’amore sfaccettato – d’amore filiale, d’amore verso un nascituro, d’amore comprensivo verso il proprio partner – dentro un thriller esistenziale, denso d’atmosfera, silenzi, domande e attese. Ambientato quasi interamente nella “sua” Ferrara, la Bignardi omaggiando Giorgio Bassani e ci riporta indietro nel passato, prima alla fine degli anni ’70 – e poi molto più indietro sino agli anni delle leggi razziali – per svelare un mistero che gravita attorno ad Alma e suo fratello Maio, misteriosamente scomparso nel pieno della giovinezza e dato per morto, come logica ed estrema conseguenza della sua dipendenza della droga. Ma giunti ai giorni nostri sarà la testardaggine di Antonia – scrittrice di gialli e figlia di Alma – e la sua decisione di non voler mettere al mondo una figlia in una famiglia con un passato così oscuro, a smuovere le acque, indagando sino a portare alla luce segreti taciuti e diverse verità inconfessabili. Dopo aver esordito con il libro autobiografico “Non vi lascerò orfani” (Premio Elsa Morante, 2009), la Bignardi torna nel solco della memoria, con un libro dalla prosa sempre fluida, capace di celare e far risaltare ad arte, il senso del dolore e della sua rimozione, che lascia al lettore il compito di interrogarsi sul peso delle scelte compiute e sull’incapacità di reagire davanti alle disgrazie. Sul piatto, una volta girata l’ultima pagina, resta ancora una domanda cui forse è impossibile rispondere: l’amore dev’essere meritato o è nell’atto dell’amare fine a se stesso, libero e incondizionato, che vi si ritrova la sua pura essenza? Continua a leggere “«Quel che so è che la mancanza d’amore è sempre colpevole». Intervista a Daria Bignardi”

«Sono convinto che le persone che sanno morire possono insegnarci come vivere». Alessandro D’Avenia racconta Padre Pino Puglisi

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Alessandro D’Avenia

«Sono sempre stato un appassionato della storia della mafia e quando ho letto che il killer Salvatore Grigoli, uno dei criminali mafiosi più efferati, avesse perso il sonno per il sorriso di Don Pino Puglisi, ho capito che dovevo scrivere questo libro». Alessandro D’Avenia oltre ad essere uno scrittore di successo (autore di “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, trasposto cinematograficamente con successo per la regia di Giacomo Campiotti) è uno dei professori più amati d’Italia. Sul suo blog, Prof2.0, ogni giorno si confronta e si racconta con quel giovane pubblico che trova in lui, nella sua voce e nel suo modo di raccontare, un punto saldo negli anni spesso turbolenti dell’adolescenza. D’Avenia, palermitano di nascita classe 1977, oggi insegna lettere in un liceo milanese mettendo in pratica quotidianamente gli insegnamenti di una figura speciale che ha cambiato davvero la sua vita e quella di una generazione: Don Pino Puglisi. Assassinato brutalmente dalla mafia, Don Pino Puglisi (affettuosamente 3P per i suoi alunni) e il suo sorriso misericordioso, sono assurti a simbolo di una lotta fattiva contro la mafia e i suoi insegnamenti sono al centro di “Ciò che inferno non è” (Mondadori, pp. 300 €19), il nuovo romanzo di D’Avenia (che verrà presentato sabato 8 novembre a Palermo ai Cantieri della Zisa con il presidente del Senato, Pietro Grasso e la giornalista Adriana Falsone). Nel romanzo D’Avenia fa perno sulla figura di Federico – studente del liceo classico Vittorio Emanuele II nella Palermo del 1993 – un ragazzo pieno di dubbi e domande che trova nel suo insegnante di religione, 3P, uno spiraglio e una guida per riscoprire la sua Palermo ripartendo proprio dai casermoni di Brancaccio mentre sullo sfondo, la città combatte la lotta impari fra bene e male, fra legalità e mafia. Continua a leggere “«Sono convinto che le persone che sanno morire possono insegnarci come vivere». Alessandro D’Avenia racconta Padre Pino Puglisi”

«Non dobbiamo andare mai contro il nostro cuore». Bagno di folla per Massimo Bisotti a Messina

Massimo Bisotti nella libreria "La Gilda dei Narratori" di Messina
Massimo Bisotti nella libreria “La Gilda dei Narratori” di Messina
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Massimo Bisotti con una lettrice a “La Gilda dei Narratori”

Una vera e propria folla di lettrici ha pacificamente invaso la libreria messinese “La Gilda dei Narratori”  per incontrare lo scrittore-bestseller, Massimo Bisotti, giovedì 4 settembre 2014. Inserita nell’ambito del #maicontrocuoretour, l’evento messinese era certamente molto atteso, grazie soprattutto al sostegno dei social network, dove Massimo Bisotti ha raggiunto una grande notorietà; basti pensare che il suo profilo Facebook, da cui risponde quotidianamente ai lettori, ha superato quota 57mila contatti. Vero e proprio fenomeno del passaparola, Bisotti, dopo aver esordito con la raccolta “Foto/grammi dell’anima” ha raggiunto il successo con il suo romanzo d’esordio “La luna blu” e il successivo “Il quadro mai dipinto” (edito da Mondadori), ha appena raggiunto il traguardo della quarta ristampa. Continua a leggere “«Non dobbiamo andare mai contro il nostro cuore». Bagno di folla per Massimo Bisotti a Messina”