La scrittrice Claudia Priano in missione: sarà #readerguest dal Festivaletteratura di Mantova

Claudia Priano al Festivaletteratura di Mantova per @Stoleggendo
Claudia Priano al Festivaletteratura di Mantova per @Stoleggendo

Finalmente domani. Domani mattina partirò per Mantova e sono felice come una bambina a cui dicono domani si parte per il paese dei balocchi. Dividerò il viaggio con Cristina Parodi, amante dei libri, amante del festival, bibliotecaria che ce ne fossero, una che i libri li difende, li cura, li ama e contagia coloro con cui ne parla. Arriveremo a Mantova nel primo pomeriggio, la signora Teresa ci aspetta nel suo Bed&Breakfast, la signora Teresa che mi ha detto, vi vengo a prendere con la macchina, nessuna fatica e nessun disturbo, del resto mica vi porto in braccio. La signora Teresa.

Domani sarò a Mantova e seguirò tutto quel che sarà umanamente possibile per raccontarvi in un diario, nel mio solito diario, l’atmosfera e l’ossigeno che si respira a questa festa della cultura che compie già diciotto anni. E da Venerdì mattina sarò tutta per @Stoleggendo. La passione e l’entusiasmo di Francesco Musolino ha coinvolto tante persone, scrittori, giornalisti, editori, blogger, librai, editor, lettori e addetti ai lavori e il progetto va avanti e cresce e si trasforma. È una cosa bella, @Stoleggendo. Continua a leggere “La scrittrice Claudia Priano in missione: sarà #readerguest dal Festivaletteratura di Mantova”

La pace è possibile. Le speranze di Noa per il Medio Oriente

NOA
NOA

«Saluti dal nostro angolo del Medio Oriente, dove ultimamente si è scatenato l’inferno». Si apre così l’accorata “Lettera aperta al vento” che la cantante israeliana Noa (nome d’arte di Achinoam Nini) ha postato sul proprio blog alcuni giorni fa. Da anni lei rappresenta quella parte della società civile israeliana insofferente alla politica dei falchi di destra, che reclama a gran voce la fine della guerra e il dialogo per la costruzione di due stati per due popoli, Israele e Palestina. Eppure, proprio le sue posizioni pacificiste le sono costate la recente cancellazione di un concerto milanese, organizzato dall’associazione Adei-Wizo-Donne ebree d’Italia. La “colpa” di Noa? L’aver dichiarato ai media “Credo che Abu Mazen voglia la pace, ma non posso dire altrettanto del mio premier”. La Gazzetta del Sud ha incontrato Noa in occasione della presenza nel cartello del Milazzo Jazz Festival (vedi box) per lanciare l’album “Love Medicine”. Si tratta di un album ricco di contenuti, dalle forti contaminazioni, con la partecipazione di grandi musicisti quali Gilberto Gil, Pat Metheny e Joaquin Safina. Ma è anche un grande tributo a Papa Giovanni Paolo II cui sono dedicate le ultime cinque tracce fra cui “Little Star”, toccante brano dedicato alla memoria della Shoah. Durante un’ampia intervista spaziando fra la musica e l’ispirazione, la politica, la guerra in Medio Oriente e le speranze per il prossimo futuro, sul viso di Noa resta sempre traccia di quel caldo sorriso con cui racconta di un futuro diverso. Difficile ma possibile.

Partiamo dal suo nuovo album. L’amore ci può curare?

«Credo fortemente che non ci sia nulla di più importante dell’amore e della capacità di amare gli altri. Mio marito è un dottore, è stato il mio primo ragazzo a quindici anni e il 12 agosto saranno trascorsi trent’anni dal giorno in cui ci siamo conosciuti. Noi siamo nello stesso business: lui cura il corpo e io, con la musica, cerco di curare l’anima» Continua a leggere “La pace è possibile. Le speranze di Noa per il Medio Oriente”

Le scimmie di Berselli cadono dagli alberi e imparano la lezione. Noi no.

Alessandro Berselli
Alessandro Berselli

Fine umorista, Alessandro Berselli con “Anche le scimmie cadono dagli alberi” (Piemme) torna alla scrittura umoristica dopo aver firmato diversi romanzi noir. Samuel Ferrari, il suo protagonista, lavora per una bieca multinazionale che sta allegramente distruggendo il mondo – cosa che gli procurerà non pochi problemi – ma la sua è un’esistenza anestetizzata, disimpegnata, forse persino educata all’errore. Sul suo cammino di sopravvivenza esistenziale – frustrato da un padre che lo vorrebbe in divisa e con una sorella fin troppo svampita – Samuel Ferrari rappresenta “un Peter Pan terminale” che si scontra con un universo femminile – rappresentato dalla collega Anna, la compagna Giada, la sorella Violet e la misteriosa Milf made in Japan – cinico e fin troppo determinato a prendere ciò che vuole, con qualsiasi mezzo. Fra le pagine di questo caustico romanzo “spaventosamente contemporaneo” troviamo la celebre Generazione X ormai alla deriva, alienata e alienante, rappresentata da una galleria di casi umani che Berselli fotografa con maestria. Perché chi critica la scrittura umoristica, relegandola in second’ordine rispetto ai cosiddetti romanzi impegnati, non ha compreso che far ridere riuscendo anche a far riflettere è un’impresa davvero, davvero dura. Continua a leggere “Le scimmie di Berselli cadono dagli alberi e imparano la lezione. Noi no.”

«Ai giovani siciliani consiglio di lasciare la propria terra». Pietrangelo Buttafuoco e la sua “Buttanissima Sicilia”

Pietrangelo Buttafuoco
Pietrangelo Buttafuoco

«In Sicilia chiudono le aziende che fanno i succhi di arancia. E’ una follia, come se in Francia chiudessero le aziende che producono champagne». Il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco da oltre un mese sta attraversando la sua amata Sicilia per promuovere il suo polemico libro-pamphlet “Buttanissima Sicilia. Dall’Autonomia a Crocetta, tutta una rovina” (Bompiani, pp. 256 €12) in cui racconta senza mezzi termini, il degrado politico della sua terra. Dagli “enti mangiasoldi” alla falsa battaglia NoMuos, dalla “giostra della formazione” al generale clima di indifferenza in cui è piombata la Sicilia, Buttafuoco non risparmia nessuno, nemmeno gli stessi siciliani, senza mai lesinare l’appellativo colto ma sfottente al politico, da Raffaele Lombardo (“mastro don Gesualdo”) a Rosario Crocetta (“il grande bluff”). Il fine ultimo? Causare uno shock, provocare un risveglio nei suoi conterranei, con la richiesta esplicita di un commissariamento regionale e l’abolizione dello Statuto d’Autonomia Regionale, unico frutto reale della trattativa Stato-Mafia. Continua a leggere “«Ai giovani siciliani consiglio di lasciare la propria terra». Pietrangelo Buttafuoco e la sua “Buttanissima Sicilia””

“I romanzieri devono superare tutti gli stereotipi”. Michael Cunningham si racconta

Michael Cunningham
Michael Cunningham

Subito dopo aver ricevuto l’ennesima delusione amorosa, una luce nel cielo, un’aura che ha del soprannaturale rapisce l’attenzione di Barrett Meeks. È questione di pochi secondi ma quella visione tormenterà questo uomo, ateo e considerato un tempo un genio, stravolgendogli la vita, spingendolo verso la religione. Così prende avvio il nuovo romanzo di Michael Cunningham, “La Regina delle Nevi” (Bompiani, pp.288 €18) è uno di quei libri difficili da riassumere in poche parole. Il romanziere americano – bestseller e vincitore del Premio Pulitzer con “Le Ore” – ha preso spunto dalla tetra fiaba di Hans Christian Andersen per raccontare la storia di Barrett e di suo fratello Tyler, un musicista che ricorre alla droga per varcare la soglia dell’ispirazione e riuscire a scrivere la canzone perfetta in vista del matrimonio con Beth, malata terminale di cancro. Le tre esistenze dei protagonisti, pericolosamente in bilico sulla linea fra successo e fallimento, fra tenebra e luce, sono narrate in pagina con dolcezza da Cunningham, capace di raccontare anche la recente storia politica del suo paese, a partire dal secondo, inaspettato, mandato presidenziale per George W. Bush

Il suo libro, con i piedi ben piantati nella recente storia americana, trae spunto anche dalla fiaba di Andersen…

«Sono partito dal titolo di questa fiaba di Hans Christian Andersen perchè ero particolarmente attratto dalle parole “neve” e “regina” ma non sapevo affatto dove tutto ciò mi avrebbe condotto. Posso senz’altro dire che la storia di questo bambino condannato a vedere il mondo attraverso uno specchio maledetto mi ha colpito perché è un racconto assai diverso dalla fiaba classica». Continua a leggere ““I romanzieri devono superare tutti gli stereotipi”. Michael Cunningham si racconta”