«Ai giovani siciliani consiglio di lasciare la propria terra». Pietrangelo Buttafuoco e la sua “Buttanissima Sicilia”

Pietrangelo Buttafuoco
Pietrangelo Buttafuoco

«In Sicilia chiudono le aziende che fanno i succhi di arancia. E’ una follia, come se in Francia chiudessero le aziende che producono champagne». Il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco da oltre un mese sta attraversando la sua amata Sicilia per promuovere il suo polemico libro-pamphlet “Buttanissima Sicilia. Dall’Autonomia a Crocetta, tutta una rovina” (Bompiani, pp. 256 €12) in cui racconta senza mezzi termini, il degrado politico della sua terra. Dagli “enti mangiasoldi” alla falsa battaglia NoMuos, dalla “giostra della formazione” al generale clima di indifferenza in cui è piombata la Sicilia, Buttafuoco non risparmia nessuno, nemmeno gli stessi siciliani, senza mai lesinare l’appellativo colto ma sfottente al politico, da Raffaele Lombardo (“mastro don Gesualdo”) a Rosario Crocetta (“il grande bluff”). Il fine ultimo? Causare uno shock, provocare un risveglio nei suoi conterranei, con la richiesta esplicita di un commissariamento regionale e l’abolizione dello Statuto d’Autonomia Regionale, unico frutto reale della trattativa Stato-Mafia. Continua a leggere “«Ai giovani siciliani consiglio di lasciare la propria terra». Pietrangelo Buttafuoco e la sua “Buttanissima Sicilia””

“I romanzieri devono superare tutti gli stereotipi”. Michael Cunningham si racconta

Michael Cunningham
Michael Cunningham

Subito dopo aver ricevuto l’ennesima delusione amorosa, una luce nel cielo, un’aura che ha del soprannaturale rapisce l’attenzione di Barrett Meeks. È questione di pochi secondi ma quella visione tormenterà questo uomo, ateo e considerato un tempo un genio, stravolgendogli la vita, spingendolo verso la religione. Così prende avvio il nuovo romanzo di Michael Cunningham, “La Regina delle Nevi” (Bompiani, pp.288 €18) è uno di quei libri difficili da riassumere in poche parole. Il romanziere americano – bestseller e vincitore del Premio Pulitzer con “Le Ore” – ha preso spunto dalla tetra fiaba di Hans Christian Andersen per raccontare la storia di Barrett e di suo fratello Tyler, un musicista che ricorre alla droga per varcare la soglia dell’ispirazione e riuscire a scrivere la canzone perfetta in vista del matrimonio con Beth, malata terminale di cancro. Le tre esistenze dei protagonisti, pericolosamente in bilico sulla linea fra successo e fallimento, fra tenebra e luce, sono narrate in pagina con dolcezza da Cunningham, capace di raccontare anche la recente storia politica del suo paese, a partire dal secondo, inaspettato, mandato presidenziale per George W. Bush

Il suo libro, con i piedi ben piantati nella recente storia americana, trae spunto anche dalla fiaba di Andersen…

«Sono partito dal titolo di questa fiaba di Hans Christian Andersen perchè ero particolarmente attratto dalle parole “neve” e “regina” ma non sapevo affatto dove tutto ciò mi avrebbe condotto. Posso senz’altro dire che la storia di questo bambino condannato a vedere il mondo attraverso uno specchio maledetto mi ha colpito perché è un racconto assai diverso dalla fiaba classica». Continua a leggere ““I romanzieri devono superare tutti gli stereotipi”. Michael Cunningham si racconta”

Tutti scrivono, nessuno legge. In un libro spassoso Howard Jacobson rivela le sue fosche previsioni sul mondo editoriale.

Howard Jacobson
Howard Jacobson

Nel prossimo futuro gli agenti editoriali anziché andare in cerca di nuovi clienti si dovranno nascondere per non ricevere nessun nuovo manoscritto, gli editori andranno in cerca solo dei libri sulle star della tv e tutti gli scrittori dovranno mettersi a nudo su Twitter, sfamando la curiosità dei propri lettori. Questo futuro a tinte fosche è tratteggiato con acume e sagacia, dal romanziere britannico Howard Jacobson nel suo nuovo e atteso libro, “Prendete mia suocera” (Bompiani, pp.448 €19). Guy Ableman, il protagonista, è uno scrittore inglese di mezza età in piena crisi, desideroso di riuscire di nuovo a scioccare i suoi lettori e tenuto in scacco dalla moglie Vanessa, aspirante scrittrice. Soprattutto Guy dovrà vedersela con le proprie fantasie – sessuali e letterarie – sulla suocera, l’avvenente Poppy. “Prendete mia suocera” è un romanzo attualissimo sui tabù culturali e sugli stereotipi, sull’amore per le donne e soprattutto sulla crisi, economica e di valori, che sta fagocitando il mercato editoriale. In Italia in occasione della kermesse letteraria meneghina, La Milanesiana, Jacobson – già vincitore del prestigioso Man Booker Prize con “L’enigma di Finkler” – ha accettato di discutere con noi del suo nuovo libro ma soprattutto dello stato di salute del mondo editoriale e del perché nessuno voglia più leggere ma tutti desiderino essere scrittori. Continua a leggere “Tutti scrivono, nessuno legge. In un libro spassoso Howard Jacobson rivela le sue fosche previsioni sul mondo editoriale.”

Peter Cameron: return to Sicily.

Peter Cameron
Peter Cameron

Ad un anno di distanza, il romanziere statunitense Peter Cameron tornerà in Sicilia. Difatti, dopo essersi innamorato di Messina e delle sue primizie culinarie – in una avvincente due giorni per presentare “Il Weekend” che abbiamo raccontato su questo giornale – Cameron, già autore bestseller con “Un giorno questo dolore ti sarà utile” e “Quella sera dorata” (in Italia tutti i suoi libri sono editi da Adelphi), farà ritorno sull’isola per incontrare i suoi lettori palermitani. L’occasione sarà una doppia presentazione coordinata dalla libreria Modusvivendi: lunedì 16 giugno ore 20.30 (nell’ambito della bella iniziativa “Citofonare Modus”) e martedì 17 alle ore 18.30, con la partecipazione della scrittrice siciliana Beatrice Monroy. Nel capoluogo siciliano, Cameron presenterà “Andorra”, il suo secondo romanzo in ordine cronologico, che arriva in Italia dopo ben diciassette anni dalla sua pubblicazione. Ed era un libro atteso poiché “Andorra” (Adelphi, pp.236 €18) rappresenta il filone più oscuro e noir della scrittura di Cameron – il suo gemello è senza dubbio “Coral Glynn” per complessità di intreccio e tono narrativo – e per tale motivo chi ama la scrittura del fine romanziere nato a Pompton Plains, lo attendeva con grande curiosità. Continua a leggere “Peter Cameron: return to Sicily.”

Librai al tempo del Kindle: Filippo Nicosia e Massimiliano Timpano si raccontano

pianissimoUmberto Eco in “Non sperate di liberarvi dei libri” (Bompiani, 2009) afferma profeticamente che il libro è un oggetto finito, perfetto, per questo insuperabile. Ma è davvero così? Da anni le librerie devono fare i conti con un calo costante delle vendite eppure l’offerta editoriale – complice una scriteriata produzione online – è in costante aumento. Insomma, se scrivere libri è diventato un must, acquistarli e per giunta leggerli, sembra sempre più un’utopia. A ciò si aggiunga che da anni l’ossessiva ricerca del fenomeno editoriale spinge i gruppi editoriali a “lanciare sul mercato” decine e decine di progetti con prezzi e formati editoriali diversi (in questi giorni Mondadori lancia i “flipback”, i libri che si leggono in orizzontale…) ma tutto ciò fa sì che il ciclo vitale di un libro sia sempre più breve: di fatto il passaggio dal banco novità allo scatolone delle rese si compie nel giro di un paio di mesi appena. In questo scenario in divenire in cui ebook ed ereader sono ancora attori marginali destinati a diventare protagonisti, La Gazzetta del Sud ha scelto di compiere un viaggio fra le librerie e i lettori, fra editori e trend editoriali, offrendo una bussola ai nostri lettori. Continua a leggere “Librai al tempo del Kindle: Filippo Nicosia e Massimiliano Timpano si raccontano”